La Rotopack nasce da un esperienza trentennale nel settore delle lavorazioni meccaniche di precisione per conto terzi. Numerose le esperienze accumulate in collaborazione di grandi società dei più svariati settori hanno forgiato nel tempo un team in grado di risolvere ogni problema incontrato. Verso la fine degli anni 80 ha inizio l'attività industriale nel campo del confezionamento. Traendo vantaggio da importanti esperienze acquisite nella costruzione e manutenzione di macchine già affermate nel campo e da profonde conoscenze tecnologiche maturate dalla collaborazione con aziende internazionali leader, la ROTOPACK si è formata una solida cultura tecnologica e qualitativa che si materializza nella propria produzione. Iniziato il nostro cammino riparando macchine confezionatrici rotative per vasetti impilabili preformati, ne abbiamo cominciato la produziona propria per poi rispondere alle successive richieste dei clienti ampliando la gamma con sigillatrici con vuoto e atmosfera modificata per vaschette preformate e sacchetti alimentari. Le macchine di nostra produzione ricoprono tutta la gamma che può soddisfare le esigenze del cliente; disponiamo di macchine manuali, semi-automatiche ed automatiche sia per la semplice sigillatura di vaschette preformate che per la sigillatura con vuoto e atmosfera protettiva delle stesse. Disponiamo di macchine per vuoto e atmosfera protettiva in sacchetti dall'uso casalingo alla media produzione industriale. Anche le nostre amcchine confezionatrici rotative vanno dalle rotative classiche a soluzioni più economiche e semi-automatiche per la piccola produzione. Numerose sono anche le diverse applicazioni eseguite su richieste particolari di confezionamento per i più svariati contenitori e modalità di chiusure, da qui l'esperienza maturata nella produzione di disimpilatori, teste saldanti, dosatori speciali, movimentazioni ecc. PERCHE' IL SOTTOVUOTO: Quante volte vi è capitato di aprire il frigorifero e sentire un odore poco piacevole e di andare alla ricerca della sua origine? Di trovare un ortaggio marcito oppure un pezzo di formaggio ricoperto di muffa o ancora del prosciutto irrancidito? E' normale che ciò accada visto i crescenti ritmi di vita e il sempre minor tempo che possiamo dedicare alla cucina. Il congelatore ci da una mano, però non è possibile congelare tutti gli alimenti. Ad esempio, il congelamento va bene per la carne e pane; invece verdura, ortaggi, insaccati perdono consistenza, sapore e proprietà nutritive. La soluzione è la conservazione sottovuoto, una tecnica che permette di eliminare impurità, umidità e ossigeno all’interno di un contenitore (sacchetto o vaschetta) conservando così l’alimento per più tempo. Il sottovuoto ha segnato un'evoluzione incredibile nel confezionamento dei generi alimentari, cerchiamo di capire insieme in cosa consiste, come si ottiene e gli innumerevoli vantaggi che offre. COME FUNZIONA UNA MACCHINA SOTTOVUOTO: Le macchine per il sottovuoto creano attorno all'alimento una camera a tenuta isolata dall'ambiente esterno e tramite l'azione di una pompa viene estratta l’aria presente nella camera e quindi nella confezione che contiene il prodotto. Questo permette di estrarre dalla confezione i gas e le particelle impure che sono presenti nell'aria, umidità e l'ossigeno, gas vitale oltre che per l’uomo anche per i microrganismi quali batteri e muffe. La loro proliferazione, pertanto, è bloccata e sono inibiti i loro metabolismi, quindi le attività fermentative. Per rendere efficace questo procedimento e mantenere nel tempo il sottovuoto è necessario che la confezione, che si tratti di busta o vaschetta, sia correttamente sigillata. PERCHE' L'ARIA CHE RESPIRIAMO DETERIORA GLI ALIMENTI? Oltre alle polveri ed agli innumerevoli gas impuri che compongo l'aria, l’ossigeno permette la proliferazione di muffe e batteri responsabili del deterioramento dei cibi (irrancidimento dei grassi, imbrunimento della frutta, bruciature da gelo, ed ovviamente perdita di gusto e di sapore). Il confezionamento sottovuoto, tramite l'eliminazione dell’aria, permette di ridurre e ritardare tutti gli effetti di deterioramento, ottenendo, l'allungamento dei tempi di conservazione e, un indubbia maggiore sicurezza igienica proprio per la riduzione dell'attività dei batteri presenti negli alimenti. I VANTAGGI: DURATA E QUALITA' DEGLI ALIMENTI Perchè rinunciare a consumare prodotti freschi e gustosi? Il sottovuoto abbatte la filosofia del consumo dei prodotti alimentari di stagione, ora chiunque potrà godere dei vantaggi offerti da questo confezionamento perché potrà acquistare frutta e verdura di stagione in quantità, certo di poterla conservare al meglio. Perchè cucinare tutti i giorni sia a mezzogiorno che a cena? Non sarà più necessario consumare nella giornata o gettare le pietanze preparate ed eventualmente avanzate, ma potranno essere gustate anche a distanza di giorni, senza che queste abbiano perso gusto e proprietà nutritive e sicuri di non rischiare intossicazioni alimentari dovute ad un cattivo stato di conservazione. Nel frigorifero, l’alimento sottovuoto potrà conservarsi fino a 3-4 volte di più. Concludendo, perchè scegliare il sottovuoto? freschezza e gusto dei cibi, sicurezza igienica, praticità, risparmio di tempo, denaro e fatica. Sono lontani i tempi in cui molti tra gli alimenti più comuni, come la farina, il riso, il caffè e lo zucchero venivano venduti sfusi, in pacchettini avvolti a mano dal droghiere. Negli ultimi 40 anni, il settore degli imballaggi ha conosciuto una forte evoluzione e, oggi, la gran parte dei prodotti alimentari viene preconfezionata all'origine, in involucri concepiti per proteggerli e aumentarne la durata, ma anche per darne un'immagine migliore ai consumatori. L'utilizzo di materiali sempre nuovi e migliori sotto il profilo della funzionalità d'uso e della convenienza economica si è spesso accompagnato a dubbi e interrogativi rispetto alla loro sicurezza igienica. Un aspetto che vale la pena di approfondire. A tal proposito la normativa italiana relativa ai materiali che devono venire a contatto con gli alimenti è dettagliata e particolarmente severa (L. 283/62, DM 21/3/73, DPR 23/8/82, D.Lgs 108/92). Ogni materiale destinato a contenere alimenti deve essere autorizzato dal Ministero della Salute, che verifica l'assenza di interazioni tra imballaggio e contenuto. Per legge, i materiali d'imballaggio idonei a contenere prodotti alimentari devono riportare, bene evidente, l'indicazione "per alimenti" oppure il simbolo equivalente che raffigura un bicchiere e una forchetta. Date le loro caratteristiche di praticità e il basso costo, le materie plastiche hanno avuto grande diffusione nel settore degli imballaggi. Ecco un quadro delle principali: Politene a bassa densità (LDPE): È impermeabile all’acqua e facilmente termosaldabile. Non resiste bene agli oli. Molto usato nella fabbricazione degli imballaggi plastici flessibili accoppiato con altri materiali. Politene ad alta densità (HDPE): Buona resistenza meccanica. Viene prodotto in forma di pellicola di spessore maggiore, come quella usata per i comuni sacchetti di plastica per la spesa o i sacchi per rifiuti. Polipropilene (PP): Buona resistenza chimica, meccanica e alle alte temperature. Si utilizza nella fabbricazione di vaschette termoformate e sacchetti che vengono poi riscaldati o fatti bollire. Polietilene-tereftalato (PET): Poco costoso, facilmente lavorabile e inerte con diversi alimenti liquidi. Si preparano bottiglie per acqua e bevande gassate, contenitori per caffè, miele e altri ancora. Polividen cloruro (PVDC) o Cryovac: Simile al PVC, ma più resistente al calore. Si fabbricano film plastici estensibili per confezionare pane e altri prodotti secchi. Si usa anche per rivestire la carta, cellophane e altri film plastici. PVC (policloruro di vinile): Rigido, insapore e inodore, poco permeabile ai gas e agli aromi. Si utilizza soprattutto nella fabbricazione di bottiglie, vaschette termoformate e vassoi sagomati per biscotti. Polistirolo (PS): Atossico, inodore, insapore, leggero, poco costoso e particolarmente coibente (mantiene la temperatura). Ideale per la conservazione di alimenti deperibili e da mantenere al freddo, come pesce, carni, gelati, yogurt. Poliammidi (nylon): Ottima barriera ai gas e agli odori, buona resistenza meccanica Si utilizza nella preparazione di recipienti destinati a mantenere il vuoto o l’atmosfera modificata. Naturalmente, il problema della sicurezza e della qualità dell'imballaggio riguarda anche l'ambito domestico. In Italia si vendono oltre 20 milioni di rotoli di pellicole estensibile all'anno e più del 90% di questa quantità è composta da PVC (policloruro di vinile). L'utilizzo di questi film trasparenti per avvolgere i cibi è da anni causa di discussioni per il loro contenuto di ftalati, sostanze aggiunte al PVC per rendere elastiche ed estensibili le pellicole. Questi additivi sono solubili nei grassi e possono quindi migrare negli alimenti ricchi di lipidi o che espongono parti grasse in superficie (come il burro, i formaggi, i salumi). Una volta ingeriti, gli ftalati si accumulano nei grassi corporei, con rischi, nel lungo periodo, per il sistema endocrino e riproduttivo, per i reni e per il fegato. In Inghilterra, già dal 1996, gli ftalati sono stati banditi dalla produzione delle pellicole estensibili e il consumo si è rivolto verso film di polietilene. In Italia, il Ministero della Salute ha limitato l'impiego degli ftalati a un massimo del 5% e lo ha vietato nelle plastiche destinate ad avvolgere sostanze grasse. Quest'ultimo provvedimento non è ancora entrato in vigore e attualmente vige solo l'obbligo di riportare un'indicazione in etichetta (spesso poco visibile) che avverte di "non applicare a contatto di alimenti a contenuto alcolico oppure conservati in liquidi oleosi o costituiti da grassi e oli animali e vegetali". Gli ftalati non sono gli unici additivi aggiunti nelle pellicole per alimenti. Tra i plastificanti sospetti vi è anche il di-ottil-adipato (Deha), una sostanza potenzialmente tossica che molte pellicole cedono ai cibi in quantità superiore a quella che ogni giorno si può assumere senza rischi (0,3 microgrammi per chilo corporeo). Studi recenti svolti dal CSI (Certification Safety Institute) di Bollate e dal DISTAM dell'Università di Milano, hanno dimostrato che questi livelli sono abbondantemente superati conservando, per pochi giorni in frigorifero, alimenti avvolti con pellicole di PVC. In definitiva, per evitare di acquistare pellicole plastiche "a rischio di cessione" è bene: - leggere con attenzione l'etichetta della pellicola e controllare la presenza della scritta "per alimenti" o il simbolo del "bicchiere e della forchetta"; - dare la preferenza ai film estensibili a base di polietilene, riconoscibili dalla dicitura "non contiene PVC", riportata in etichetta Chi produce materiale per il confezionamento degli alimenti, non ha l'obbligo di realizzare un piano di autocontrollo igienico sanitario ispirato ai principi dell'HACCP. D'altra parte, è stato più volte dimostrato che, proprio attraverso l'imballaggio che lo contiene, si possano veicolare verso il cibo microrganismi alteranti, contaminanti chimici e residui estranei. Alcune grandi aziende di packaging, opportunamente stimolate dalle industrie alimentari, hanno provveduto a realizzare un piano di autocontrollo igienico in modo del tutto volontario, ma la maggior parte delle ditte del settore ne sono ancora prive. Un caso emblematico di rischio igienico nel settore imballaggio è quello relativo alle lattine che si aprono spingendo la linguetta di chiusura verso l'interno (sistema di apertura "stay on tab"). Dopo molte denunce da parte delle associazioni dei consumatori, qualche anno fa l'Istituto Superiore di Sanità ha accertato che sulle lattine di alluminio contenenti birra e bibite analcoliche si possono depositare, insieme alla polvere, anche germi nocivi come la salmonella e lo stafilococco. Questi batteri passano nella bevanda al momento dell'apertura della lattina, quando la linguetta viene spinta verso l'interno, e il rischio per la salute è maggiore se la bevanda non viene consumata tutta subito, ma rimane aperta per un certo periodo. Il Ministero della Salute ha invitato le aziende produttrici a munire le lattine di un coprilattina di plastica colorata sterile, che ne eviti il contatto con l'ambiente. Purtroppo, non tutte le aziende seguono questa raccomandazione Se a volte l'imballaggio può veicolare dei germi sul cibo, nel prossimo futuro potrà servire a segnalarne la presenza. Dal Canada è in arrivo, infatti, un nuovo tipo di pellicola per alimenti decisamente innovativo: cambia colore in presenza di germi patogeni. Il meccanismo di rilevazione funziona grazie a uno strato interno del film, contenente una gelatina nutriente che attira i batteri e un colorante vegetale che si modifica in presenza di un numero di germi elevato. Diventa facile così, osservando il colore dell'imballaggio, rendersi conto della effettiva freschezza del contenuto. A volte, consumato un alimento, se ne conserva il contenitore con l'intenzione di riutilizzarlo. Non sempre è una buona idea, perché ogni materiale viene fabbricato per soddisfare condizioni precise, rispetto all'alimento con cui viene a contatto e al modo in cui viene conservato. Come esempio, si può considerare il caso di un gelato confezionato in una vaschetta plastica (generalmente di PVC), progettata e realizzata in modo da mantenersi perfettamente inerte e stabile a temperature molto fredde, a contatto con alimenti ricchi soprattutto di acqua. Se la stessa vaschetta dovesse essere riutilizzata per conservare cibi oleosi, come condimenti o salse, magari versati ancora caldi, verrebbero a mancare le necessarie garanzie di sicurezza. Nel caso si vogliano riutilizzare imballaggi di tipo industriale, è sempre opportuno verificare che gli alimenti da conservare siano dello stesso tipo di quelli contenuti in origine. Ecco uno schema di massima che può essere utile. Polietilene NON ADATTO PER: ADATTO PER: Carne arrosto, Cibi caldi, Pasta al forno, Pesce arrosto Cibi freddi e surgelati, Pollo, Frutta e verdura, Salumi e formaggi PVC NON ADATTO PER: ADATTO PER: Cibi caldi, Cibi grassi (burro, lardo, salumi, formaggi, margarina, pane all'olio, cibi conditi con olio), Carni con grasso esterno Cibi senza grasso o alcol, Frutta e verdura cruda, Pane e biscotti Alluminio NON ADATTO PER: ADATTO PER: Cibi salati, Pancetta, Salumi salati, Cibi acidi, Sottaceti, Salsa di pomodoro cruda o cotta, Cibi con succo di limone Cibi grassi, Formaggi, Carni, Prosciutto cotto, Pesce cotto e crudo, Pollo caldo Confezionatrici per vasetti di yoghurt, Confezionatrici per coni e coppe di gelato, Sigillatrici per vaschette da banco, Sigillatrici per vaschette con vuoto e atmosfera protettiva, Sigillatrici per sacchetti con vuoto e atmosfera protettiva, Macchine per vuoto in vasetti con sistema twist-off, Packaging machines for yogurt pots, Packaging machines for dish and cones of ice-cream, Top table sealing machines for trays, Sealing machines for trays with vacuum and protective atmosphere, Sealing machines for bags with vacuum and protective atmosphere, Machines for vacuum in jars with twist-off system, Abpackmaschinen für Joghurtbecher, Abpackmaschinen für Eistüten und Eisbecher, Verschließmaschinen für Lebensmittelbehälter, Behälterverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Beutelverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Vakuummaschinen für Becher mit Twist-Off Verschluss Confezionatrici per vasetti di yoghurt, Confezionatrici per coni e coppe di gelato, Sigillatrici per vaschette da banco, Sigillatrici per vaschette con vuoto e atmosfera protettiva, Sigillatrici per sacchetti con vuoto e atmosfera protettiva, Macchine per vuoto in vasetti con sistema twist-off, Packaging machines for yogurt pots, Packaging machines for dish and cones of ice-cream, Top table sealing machines for trays, Sealing machines for trays with vacuum and protective atmosphere, Sealing machines for bags with vacuum and protective atmosphere, Machines for vacuum in jars with twist-off system, Abpackmaschinen für Joghurtbecher, Abpackmaschinen für Eistüten und Eisbecher, Verschließmaschinen für Lebensmittelbehälter, Behälterverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Beutelverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Vakuummaschinen für Becher mit Twist-Off Verschluss Confezionatrici per vasetti di yoghurt, Confezionatrici per coni e coppe di gelato, Sigillatrici per vaschette da banco, Sigillatrici per vaschette con vuoto e atmosfera protettiva, Sigillatrici per sacchetti con vuoto e atmosfera protettiva, Macchine per vuoto in vasetti con sistema twist-off, Packaging machines for yogurt pots, Packaging machines for dish and cones of ice-cream, Top table sealing machines for trays, Sealing machines for trays with vacuum and protective atmosphere, Sealing machines for bags with vacuum and protective atmosphere, Machines for vacuum in jars with twist-off system, Abpackmaschinen für Joghurtbecher, Abpackmaschinen für Eistüten und Eisbecher, Verschließmaschinen für Lebensmittelbehälter, Behälterverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Beutelverschließmaschinen mit Vakuum und Schutzatmosphäre, Vakuummaschinen für Becher mit Twist-Off Verschluss
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